Come la digitalizzazione sta cambiando l’arte a Berlino

Come la digitalizzazione sta cambiando l’arte a Berlino

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Berlino è sempre stata un laboratorio per nuove forme d’arte, ma negli ultimi anni questo campo di sperimentazione si è spostato in modo significativo verso il digitale. L’arte della proiezione, gli NFT e le installazioni interattive non compaiono più solo in progetti di nicchia, ma si fanno strada nelle gallerie affermate e persino nei musei di lunga tradizione. Per i visitatori e per i berlinesi si crea così una nuova concezione di ciò che una mostra può effettivamente essere.

Questo sviluppo non avviene senza attriti. Mentre alcune istituzioni integrano con cautela i formati digitali, nascono parallelamente spazi completamente nuovi, concepiti fin dall’inizio in chiave digitale. Entrambe queste tendenze caratterizzano attualmente il panorama artistico berlinese.

I formati espositivi digitali conquistano le gallerie berlinesi

A Charlottenburg, la Nicoleta Gallery espone ormai, oltre a dipinti acrilici di grande formato, anche opere digitali e arte NFT nello stesso spazio espositivo. Si tratta di un fatto degno di nota, poiché le opere digitali non sono più limitate agli schermi o alle piattaforme online, ma diventano un’esperienza fisica. A tal fine, i curatori devono sviluppare nuove forme di presentazione che combinino proiezione, illuminazione e allestimento classico.

Anche eventi come NFT ART BERLIN al Kraftwerk dimostrano quanto l’arte digitale sia ormai strettamente legata alla cultura musicale e ai club locali. Gli artisti digitali internazionali incontrano lì un pubblico già di per sé aperto a formati insoliti. Questa fusione tra mostra e vita notturna è tipicamente berlinese e difficilmente si osserva in questa forma in altre città.

Le installazioni interattive trasformano le esperienze museali classiche

Persino la Neue Nationalgalerie si apre a questa tendenza: con l’installazione «Regular Animals» dell’artista Beeple, cani robotici autonomi con teste in silicone iperrealistiche si muovono per le sale, fotografano i visitatori e generano polaroid create dall’intelligenza artificiale nello stile di artisti famosi. Particolarmente interessante è la componente blockchain della mostra, grazie alla quale gli ospiti possono ricevere NFT gratuiti tramite codici QR. Una struttura che altrimenti rappresenta il modernismo classico diventa così un campo di sperimentazione per la robotica e la produzione algoritmica di immagini.

Nelle Reinbeckhallen, la mostra immersiva «ORIGINS – Life's Epic Journey» offre un’esperienza altrettanto innovativa. Proiezioni a 360 gradi, paesaggi sonori immersivi e un viaggio in realtà virtuale accompagnano il pubblico attraverso le origini della vita, ideate da oltre 14 artisti internazionali. Formati di questo tipo dimostrano che gli ex impianti industriali nella zona est di Berlino fungono sempre più spesso da palcoscenico per l’arte narrativa digitale.

La cultura del tempo libero digitale plasma nuove forme di esperienza

Il passaggio verso mondi esperienziali digitali non riguarda ormai da tempo solo musei e gallerie, ma l’intero panorama del tempo libero di Berlino. I gaming café, gli spazi esperienziali immersivi e i formati di intrattenimento interattivi fanno ormai parte del repertorio fisso della città, proprio come l’arte della proiezione e le installazioni multimediali.

Questo sviluppo parallelo non è un caso. Le tecnologie digitali stanno cambiando contemporaneamente sia il modo in cui le persone fruiscono dell’arte sia il modo in cui organizzano il proprio tempo libero, e a Berlino questi due ambiti si intrecciano sempre di più. Spazi come Aura Labs, nell’area RAW, uniscono proprio questi due mondi, combinando l’arte multimediale con un vivace quartiere della vita notturna — uno sviluppo che il Tagesspiegel documenta in modo approfondito nel suo reportage sull’area RAW, definito il più grande quartiere creativo d’Europa.

La scena artistica berlinese tra analogico e digitale

Nonostante tutti i progetti faro digitali ben visibili, la presentazione analogica continua a essere chiaramente dominante in Germania. Secondo l’indagine statistica complessiva della Federazione tedesca dei musei per il 2023, i musei e gli spazi espositivi in Germania esercitano un fascino immutato, mentre la grande maggioranza delle mostre continua ad essere allestita in modo analogico — le offerte digitali rappresentano un complemento in crescita, ma ancora chiaramente secondario. Berlino funge quindi più da vetrina per gli esperimenti che da modello su larga scala.

Allo stesso tempo, la base delle collezioni digitali continua a crescere: secondo i dati statistici aggiornati all’inizio del 2024, i Musei Statali di Berlino hanno registrato un totale di 562 oggetti digitali nei propri fondi. Questa base apre la strada a ulteriori formati ibridi nei prossimi anni. Per i visitatori di Berlino ciò significa soprattutto una cosa: chi rimane aperto alle nuove forme continuerà a trovare in questa città i punti di incontro più interessanti tra arte classica e innovazione digitale.

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